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In questo tempo particolare in cui le tensioni internazionali e il conflitto in corso turbano i mercati delle materie prime alimentari si ripresenta il dibattito su come usare la superficie coltivabile, con il fine di aumentare la produzione interna di derrate alimentari, riducendo la dipendenza da quei mercati che oggi restano preclusi.

Passa questo signore - “contadino di montagna” si definisce proprio così - e si piazza davanti al monumentale Joskin Silo Space 480D.

E’ il momento: il frumento è già nato. Il terreno ha bisogno di nutrire la parte radicale della pianta che copre tutta la superficie colturale disponibile.

Una parte importante - anzi fondamentale - della filiera agricola riguarda i trasporti e la logistica: spostare i prodotti è essenziale quanto produrli.

Vi riporto di seguito un passaggio di una ordinanza sindacale che indica espressamente “il divieto di spandimento di liquami zootecnici e di concimi a base di urea e obbligo di copertura delle vasche di stoccaggio dei liquami zootecnici; sono fatti salvi gli spandimenti mediante iniezione o con interramento immediato dei liquami e dei concimi a base di urea”.

Lo aveva detto bene Fabrizio De Andrè, nella famosa canzone “Via del Campo”.

Per la maggior parte degli italiani il “benessere animale” è una questione importante.

Sembra uno dei mezzi meno importanti, ma non è così: il carro spargi-letame.

Noi addetti ai lavori lo sappiamo bene: concimare, tagliare e irrigare non sono le uniche operazioni necessarie da svolgere nei prati stabili delle nostre campagne.