Esserci o Non Esserci, Questo il Dilemma! Finita Eima, Viva Eima

Esserci o Non Esserci,  Questo il Dilemma! Finita Eima, Viva Eima

E’ finita questa edizione inusuale, orfana di grandi marchi storici (soprattutto di trattori) ma con altri valori e un’orizzonte preciso.
In alcuni giorni passati negli gli spazi (ampi) tra gli stand c’è stato modo di salutare (tanti), parlare (molto), incontrare (con calma) tante persone ed operatori.
Qualcuno mi ricorda pure che tra un attimo (un anno esatto) Eima 22 sarà lì di nuovo, pronta ad aprire cancelli e battenti, chiamando ancora una volta a raccolta creatori ed utenti di macchine e tecnologie agricole.
Come passa il tempo. E come passerà questo anno che abbiamo davanti fino al prossimo appuntamento bolognese 2022?

Lascio qualche impressione.
Valori nuovi per la solita agricoltura?
O - meglio - una agricoltura nuova per enfatizzare i soliti valori.
Occorre innovazione e occhi nuovi per andare verso un futuro di sostenibilità e rispetto dell’ambiente.
Chi meglio di noi - agricoltori, produttori di macchine-tecnologie-sistemi, commerciali e consulenti che affollano il mondo agricolo - che agiamo quotidianamente sulla terra e interveniamo sul suolo, può contribuire al rispetto del pianeta e del suo sistema biologico?
I valori sono sempre quelli, è l’agricoltura che dobbiamo migliorare, in tutti i suoi aspetti.
Ad iniziare dalla conservazione dell’ambiente attuale e dalla sostenibililità di quello futuro.

I valori sono sempre quelli: ciò che ci si aspetta dal mestiere dell’agricoltore è che progressivamente si trasformi in una professione di sintesi, all’incrocio tra la produzione, la protezione della natura e la gestione del territorio.
Oggi il consumatore si aspetta prodotti agricoli salubri, genuini, di qualità
E il cittadino contribuente - che alimenta la politica della spesa e delle agevolazioni verso l’agricoltura - si attende che l’agricoltura e i suoi attori, gli agricoltori appunto, siano soggetti attivi nella salvaguardia dell’ambiente e nella lotta contro il riscaldamento globale.
Cosa ho visto di tutto ciò a Bologna?
Mi aspettavo di più, ma ci sono segnali interessanti.

Quale compito aspetta noi commerciali-commercianti di macchine e attrezzature?
Essere anello di congiunzione tra industria e utilizzatore non è semplice: molte sono le logiche che regolano la nostra azione, quella economica in primis.
Di sicuro la funzione di analisi e consulenza a servizio dell’agricoltore avrà uno spazio importante.
Ma anche verso l’industria dovremmo rivolgere delle richieste sempre più attente all’innovazione per fare incontrare macchine e attrezzature con l’esigenza di una agricoltura che migliora l’ambiente o quantomeno lo preserva.
Per quanto ci riguarda dobbiamo migliorare competenze e conoscenze.

Infine, un pensiero divertente.
Mi ha veramente fatto sorridere molto il fatto che pur non essendoci con il classico stand, Joskin sia passato sotto gli occhi di moltissimo visitatori presenti agli stand New Holland e John Deere in tutti questi giorni.
A più riprese, sugli schermi scenografici degli stand di questi costruttori di trattori, comparivano i mezzi della casa belga al rimorchio di vari modelli New Holland.
Carri botte e tanti altri modelli Joskin hanno fatto bella mostra di sé per esaltare le prestazioni di trattori di ultima generazione.
Quindi - permettete la domanda - pur non essendoci, a Bologna ci siamo fatti notare comunque?
A voi la risposta.
Eima è finita, viva Eima. Buon lavoro.

Luca Zolin

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